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PEV in deroghe
Oggetto: PEV in deroghe – richiesta di convocazione urgente
La scrivente Organizzazione Sindacale intende richiamare l'attenzione di codesta Amministrazione sulla fondamentale questione delle procedure di progressione tra le Aree, le cosiddette PEV in deroga, previste dall'articolo 92 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024 e successive modificazioni. Come già evidenziato nella nota della Segreteria Aziendale dell'Università di Palermo del 22 aprile 2026, la principale criticità attuativa risiedeva nella distorsione prodotta dalla conversione delle risorse dello 0,55% del monte salari 2018 in Punti Organico tramite la piattaforma ProPer. Tale meccanismo ha infatti generato un evidente effetto imbuto, assimilando la valorizzazione del personale interno già in servizio e a carico del bilancio a nuove assunzioni dall'esterno, con la conseguenza di comprimere drasticamente il numero di progressioni attivabili anche nei casi in cui il costo reale per l'Ateneo risultava nullo o minimo, come per i passaggi dalle posizioni apicali delle aree inferiori.
La correttezza e la fondatezza delle posizioni sostenute da questo sindacato hanno trovato piena ed inequivocabile conferma nella nota del Ministero dell'Università e della Ricerca prot. n. 1607 del 7 agosto 2026, successivamente recepita dalla circolare della Segreteria Generale FSUR CISL n. 243/A11 del 10 settembre 2026. Con tale chiarimento, il Ministero ha precisato che le risorse dello 0,55% del monte salari 2018 hanno natura speciale e sono del tutto ulteriori ed estranee rispetto ai contingenti assunzionali ordinari di ciascun Ateneo. Di conseguenza, i Punti Organico eventualmente utilizzati dagli Atenei per la copertura delle progressioni già effettuate saranno interamente riaccreditati sulla piattaforma ProPer nel corso dell'anno 2027, confermando che tali procedure in deroga non soggiacciono alle regole generali sul reclutamento, compresi il vincolo della riserva del 50% all'esterno e il calcolo del differenziale di punto organico.
Sul piano economico, il costo da imputare alla quota dello 0,55% coincide esclusivamente con il differenziale retributivo reale tra lo stipendio della nuova area e quello dell’area di provenienza, comprensivo di tredicesima mensilità e indennità di Ateneo, mentre gli eventuali differenziali stipendiali riassorbiti ritornano nella disponibilità del Fondo Risorse Decentrate dell'Ateneo. Contestualmente, si ribadisce la necessità di garantire un rigoroso coordinamento tra i bandi applicativi e i Regolamenti d'Ateneo, evitando requisiti aggiuntivi non previsti o criteri valutativi discriminatori che possano limitare la partecipazione o sanzionare impropriamente la mobilità interna dei lavoratori.
Considerato il termine ultimo e inderogabile del 31 dicembre 2026 per la realizzazione delle PEV in deroga, si chiede la tempestiva convocazione del tavolo di delegazione trattante per verificare l'integrale impegno dei fondi dedicati e avviare o integrare in tempi brevi le relative procedure valutative, nell'interesse primario del personale e dell'Amministrazione.
Distinti saluti.
Il Segretario Generale CISL Università Regione Sicilia
G.Maurizio Ippolito
La Segretaria Generale CISL Università UNIPA POLICLINICO
Serafina Prestia