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Cantieri al Policlinico
Le recenti vicende gestionali mettono in luce un quadro complesso e articolato la cui evoluzione ruota attorno a un unico e inequivocabile denominatore comune: la gestione degli spazi, la logistica, le condizioni di sicurezza e, da ultimo, il commissariamento dell'Area Tecnica. Di fronte a questo scenario, la CISL Università ha fin dall'inizio cercato di comprendere appieno le motivazioni e i percorsi compiuti dalle diverse amministrazioni coinvolte, mantenendo un atteggiamento responsabile ed evitando deliberatamente di puntare il dito o di cercare facili capri espiatori in un singolo settore o in singole figure professionali. Tuttavia, se l'intenzione sindacale è sempre stata quella di privilegiare il dialogo e l'analisi obiettiva, i dati materiali e i fatti di cui siamo testimoni quotidiani risultano ormai del tutto incontrovertibili.
È sotto gli occhi di tutti la profonda confusione organizzativa generata da questo stato di cose, a cui si accompagna una marcata carenza di sicurezza per gli utenti, gli studenti, i medici in formazione e i lavoratori tutti. I continui spostamenti di uffici e reparti, l'utilizzo di locali transitori che tendono a cronicizzarsi nel tempo, le sovrapposizioni nei cantieri e l'incertezza legata alle opere infrastrutturali e alla prevenzione incendi hanno creato un clima di precarietà e frammentazione che non è più tollerabile. Questa situazione di costante provvisorietà e di compressione degli ambienti di lavoro investe in modo diretto il benessere organizzativo dei dipendenti e la loro salute psicofisica. La costrizione di più lavoratori e strutture in spazi ridotti o promiscui, l'inadeguatezza dei servizi igienici, l'assenza di postazioni ergonomiche adeguate e la gestione di percorsi di emergenza non sempre chiari non rappresentano meri disagi logistici, ma costituiscono precisi fattori di rischio sotto il profilo dello stress lavoro-correlato, come normato dal Decreto Legislativo 81/2008. Operare quotidianamente in un contesto segnato da un'emergenza perenne, in cui l'eccezione è diventata la norma e in cui le risposte tardano ad arrivare, genera un sovraffaticamento emotivo e professionale che degrada il clima lavorativo e aumenta l'esposizione allo stress.
Proseguire lungo questa china comporta conseguenze ben più gravi del semplice disagio immediato, poiché, così stando le cose, i danni provocati alla struttura, all'immagine dell'Istituzione e alla qualità dell'offerta formativa ed assistenziale rischiano di diventare del tutto irrecuperabili. Esiste infatti il serio e concreto rischio che la mancata e rigorosa applicazione delle norme — siano esse le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, le corrette tutele e applicazioni contrattuali del personale o i requisiti inderogabili per l'accreditamento dei corsi di studio
UNIPA POLICLINICO
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universitari — finisca per minare le basi stesse su cui poggia l'intera comunità accademica e assistenziale. Senza un'inversione di rotta immediata e strutturale, fondata sulla piena conformità legale e procedurale, il tanto strombazzato e sbandierato rilancio della struttura del Policlinico Universitario rimarrà soltanto una vuota declamazione d'intenti e non avverrà mai.
La CISL Università dichiara pertanto con la massima forza che questo stato di cose non può durare oltre e deve trovare una soluzione immediata. Occorre agire bene, in tempi brevissimi e nei canoni stabiliti dalla legge, ripristinando pienamente le condizioni di idoneità ambientale, di sicurezza e di dignità dei luoghi di studio e di lavoro. Senza lanciare accuse né alimentare polemiche sterili, diciamo con fermezza che ciascuna delle parti in causa — sia essa l'Azienda Ospedaliero-Universitaria o l'Università degli Studi — deve assumersi appieno le proprie responsabilità istituzionali e sbracciarsi al fine di superare le reciproche rigidità e paralisi. È indispensabile unire le forze per definire un piano logistico organico, trasparente e tempestivo, che consenta di superare definitivamente questa fase e di garantire la tutela del personale, la salvaguardia degli accreditamenti e del benessere lavorativo, e il rispetto di chiunque viva l'Azienda Ospedaliero-Universitaria.
Distinti saluti.
Il Segretario Generale CISL Università Regione Sicilia
G.Maurizio Ippolito
La Segretaria Generale CISL Università UNIPA POLICLINICO
Serafina Prestia